Dal modello all’azione: Jakobson per la comunicazione culturale

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Se lavori in un museo, in un teatro o in un festival, lo sai: tra bandi, urgenze e “mettiamoci
anche questo” la comunicazione rischia di diventare un collage.
A volte è un collage visivo; altre volte è un collage di intenti e registri. Il risultato è disomogeneo
e poco memorabile.


Per noi di Studio La Visione il punto di partenza è semplice e liberatorio: la comunicazione è
portare un messaggio da A a B
. Non è un’idea astratta: è una freccia che va da chi parla a chi
ascolta. Punto.


È la sintesi che il libro di Helios Pu Il marketing fatto a pezzi usa per ripulire la teoria dalle
incrostazioni: un modello mentale utile finché descrive bene la realtà, non una legge scolpita nel
marmo.


Per trasformare quella freccia in risultati, il libro adotta il modello di Jakobson nelle parti che
servono davvero: Messaggio, Mittente, Destinatario, Codice, Contatto, Contesto. Niente
feticismi accademici: una mappa operativa per non perdersi.


Brevissimo ripasso: il Messaggio è il contenuto; il Mittente è chi parla; il Destinatario è chi
ascolta; il Codice è il linguaggio che scegli; il Contatto è il canale concreto; il Contesto è la
situazione che dà senso a tutto il resto.


Perché partire sempre da qui? Perché il Contesto cambia più in fretta dei piani editoriali. Ciò
che era vero al momento della stesura può non esserlo più quando lo leggi. La flessibilità non è
un vezzo: è un dovere professionale. Il libro insiste su questo punto: serve un approccio pronto
ad adattarsi al presente, che è sempre in divenire.


Museo: dal modello all’azione


Immagina che il tuo museo voglia riaccendere la relazione con i docenti a inizio anno
scolastico. Invece di una newsletter generica per tutti, facciamo lavorare la griglia:

  1. Destinatario: insegnanti delle superiori. Un segmento dominante, non “il pubblico”.
  2. Contesto: rientro a scuola; programmazione di gite e unità didattiche.
  3. Contatto: una newsletter dedicata (non quella generale) con atterraggio su una pagina
    risorse scaricabili.
  4. Codice: italiano semplice; focus su ciò che porti in classe in 45–90 minuti; schede pronte;
    obiettivi e competenze.
  5. Messaggio: Le botteghe del ’500 in 90 minuti — visita + schede pronte per la tua classe
    domani.
  6. Mittente: responsabile didattica insieme a un/una docente ospite riconosciuto/a dai pari.

Questa è la differenza tra parlare a tutti e progettare per qualcuno. Non è un dettaglio:
Contatto (canale) e Codice (linguaggio) incidono sulla ricezione del messaggio molto più di
quanto immaginiamo quando “postiamo anche su Instagram”.

Framing: la cornice cambia l’esito

Parole come problema spostano la percezione prima ancora dei contenuti. Anche «non c’è
problema» fa danno doppio: introduce una parola negativa e una negazione. Sui canali di
relazione — biglietteria, assistenza abbonati, email post‐acquisto — cambiare cornice cambia
gli esiti. Attenzione maniacale ai dettagli linguistici: sono dettagli, ed è proprio per questo che
fanno la differenza.


Teatro: dal claim all’azione


Poniamo di voler promuovere un abbonamento flessibile per i 25–34enni. Usiamo la griglia per
arrivare dritti al punto:

  1. Destinatario: giovani adulti che decidono all’ultimo e non vogliono penali.
  2. Contesto: apertura di stagione e molte alternative in concorrenza nella testa del pubblico
    (streaming, sport, concerti).
  3. Contatto: reel con la direttrice artistica e pagina di acquisto a frizione zero.
  4. Codice: parlato contemporaneo, senza gergo; tradurre termini tecnici come turni, platea,
    ridotto.
  5. Messaggio: Entri, scegli, vivi. Tre spettacoli, date flessibili, posti vicini al palco, nessuna
    penale.
    L’obiettivo non è essere creativi: è essere chiari. Il modello aiuta a restare concentrati.

L’obiettivo non è essere creativi: è essere chiari. Il modello aiuta a restare concentrati.




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Prepariamo insieme la griglia su misura per il tuo museo, teatro o festival e progettiamo un piano operativo di 30 giorni.

Scrivici: organizziamo un audit gratuito di 20 minuti per individuare destinatario, contesto, contatto, codice, messaggio e prossimi passi concreti.

La nostra missione è aiutare le istituzioni culturali a comunicare meglio, con autenticità e precisione. Crediamo che ogni progetto culturale abbia valore, radici profonde e una visione da trasmettere e, per questo, meriti di essere raccontato in modo efficace e riconoscibile.

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